Solo musica e qualche luce,
Il vento tra i capelli,
Sorrisi che nascono.

Solo musica e qualche luce.
Malinconia spruzzata un po’ qua e un po’ là, che, per una come me, meglio non sbilanciarsi subito,
la felicità può scappare subito via.

Solo musica e qualche luce,
una bottiglia di vino rosso non manca, però.
Un ballo a piedi scalzi sul prato bagnato, calpesta le angosce e canta d'amore.

Sotto ‘sta luna, cornice di parole sussurrate e sorrisi accesi, sto pensando che mi basta per stare bene.
Mi basta poco, per stare bene.

Tipo che, mi basta trovare il coraggio di uscire dalla gabbia delle paure, ché sto imparando ad affrontare per non farmi ammazzare.
Mi basta guardare le mie scarpe consumate da cammini percorsi.
Mi basta aver imparato a credere nelle mie idee,nei miei sogni.
Mi basta non vedere più tutto nero o bianco, di colori ce ne sono tantissimi.
Mi basta anche un gelato, delle volte.
Mi basta ballare sul letto la giusta canzone.
Mi basta respirare questo silenzio, guardando un cielo condiviso per non chiedere alle stelle niente di più. E per la cronaca, accussì, me piace.

Lasciata qui sul mio viso una tua carezza, tra paure scoperte e lacrime scoppiate.
Sa essere dolce e rispettosa.
Sa essere affamata di protezione.
Sa ascoltare.

Tu m'accarezzi con gli occhi e mi baci la fronte.
Io so calmarmi del tuo profumo.

Andrà tutto bene, sussurri, sussurro.

#scrivere e #scriversi

Scrivimi.
Scrivimi davanti ad una tazza di caffè ed un cornetto.
Scrivimi quando ascolti la tua, la mia canzone preferita.
Scrivimi quando vuoi urlare.
Scrivimi quando vorresti un abbraccio.
Scrivimi quando vuoi ballare.
Scrivimi quando hai bisogno del mare, della pioggia, della sabbia e dei sassi.
Quando mi odi. Quando mi ami.
Scrivimi quando passi sotto casa mia e non hai il coraggio di bussare.
Quando non hai più paura.
Scrivimi quando vuoi rincorrerci nei ricordi. Quando vuoi farne dei nuovi.
Tu scrivimi sempre, con il cuore ancora aperto.

Che senso ha se poi ti chiudi in te stesso e non vuoi parlare, con un mondo fuori che ha ancora tanto da darti e tanto da farti amare.
Che senso ha starsene in un angolo della casa con la testa fra le mani.
Punta alle stelle, che per troppo tempo hai guardato la punta delle tue converse bianche.

Prendere nuove strade e perdersi in chissà quale altra via, tra un cielo da guardare e un nuovo fiore che cresce.
Io ho imparato che negli abbracci non ci si dovrebbe perdere mai. Sono grandi abbastanza per metterci tutto quello che hai.

E poi ci vuole coraggio. Ce ne vuole per innamorarsi e per smettere d'amare, per partire e per ritornare, per fare progetti, per pensare al futuro, ma anche per ricordare quello che è stato. Ci vuole coraggio per provarci e per rinunciare, per dire di sì, ma anche per dire di no. Ce ne vuole per lasciarsi andare, ancora, anche se si sa che il rischio di ritrovarsi col cuore sparpagliato ovunque c'è, ed è grosso. Ci vuole coraggio per crederci e per non farlo, per andare avanti e per rimanere immobili, per rimanere, per metter radici, ma anche per scappare. Ci vuole coraggio a guardare le stelle senza poterle toccare, a credere alle favole sapendo che non esistono.
Susanna Casciani. (via oshitwhysoserious)

unsolstiziodestate:

Le più belle scritte che ho trovato a Roma.